Altre foto qui.
In questi giorni a Milano i primi assembramenti di fanatici del lavoro a maglia stanno scuotendo l’opinione pubblica. Un sacco di locali hanno aderito entusiasti all’iniziativa. Ogni incontro prevede la presenza di un esperto che anima i primi incontri e aiuta quelli alle prime armi ad avvicinarsi a maglia e uncinetto.
Vi piacerebbe partecipare agli incontri nei knit cafè? Entrate in www.do-knit-yourself.com. Troverete tutte le location dei prossimi appuntamenti. Non solo. Avete un locale, un bar, un negozio, una gabina, un magazzeno e volete ospitare gruppi di lavoranti? Mandate una mail a Do-knit-yourself con tutti i vostri dati.Scaricatevi la locandina dal sito. Attaccatela alla vostra vetrina. e aspettate che il bandolo della matassa venga a bussarvi alla porta!
Ci ha anche portato un paio di calzini finiti ed alcuni libri di maglia da vedere insieme.
Io, grazie ad Ines, ho imparato come si fa l'avvio "all'italiana" (con un ferro) e poi il dritto e il rovescio per fare le noccioline (perchè con il mio dritto ritorto, alla Annie Modesitt, le noccioline sembrano un pò strane -- Typesetter tu come le fai?). Poi ho provato a lavorare in tondo con i ferri a doppia punta, e con la supervisione di Veronika: tre giri a maglia rasata con gioco di ferri in bambù, giusto un campioncino per prendere la mano!
Ed ora una foto di gruppo per ricordare la giornata:
Un ringraziamento speciale a Paola e Stefania che hanno organizzato l'iniziativa e ci hanno simpaticamente ospitato nel loro negozio, e ad Ines che ci ha messo a disposizione la sua esperienza con piena apertura e grande pazienza!
Ci incontreremo di nuovo per altre lezioni, probabilmente una volta al mese, e dalla prossima volta sceglieremo alcuni pogetti da portare avanti insieme.
Il corso è aperto sia a principianti sia a chi vuole perfezionarsi, e anche se non avete ferri e gomitoli da portare, in negozio potrete trovare tutto il materiale necessario.
L'ho iniziato con grande entusiasmo, ma quando l'ho finito mi è sembrato un totale fallimento ... sulle prime, non me la sono sentita neanche di fotografarlo...
Volevo fare qualcosa di semplice, e giocare con il contrasto di colori in un motivetto non troppo impegnativo. Ho fatto campioni e preso misure e appunti, ho anche previsto un'apertura con due bottoni sulla spalla (riuscita perfettamente, tra l'altro)!
Tutto perfetto per quanto riguarda il dietro ed il davanti, il lavoro proseguiva velocemente e bene ed io ero entusiata di come stava venendo! Arrivata a metà della prima manica mi sono resa conto che la lana che avevo non sarebbe bastata a terminare il lavoro: PANICO! ...e poi il disastro, perchè presa dalla smania di finirlo comunque a tutti i costi, faccio due errori di seguito (errori banali e stupidi, da vera principiante): decido di ridurre di poche maglie l'ampiezza delle maniche per cercare di recuperare quel pò di lana che mi serve (...?); tutto inutile, la lana finisce quando devo solo fare il girocollo... allora trovo un filato molto simile e lo uso (lo so che anche la stessa lana ma con un bagno diverso non andrebbe bene, ma voglio illudermi di farla andare bene, pur di finire questo maglione!)! RISULTATO: le maniche sono troppo aderenti, la misura del maglione è giusta al cm (e si sa che i bambini crescono velocemente!), e il blu del girocollo stacca terribilmente col blu del resto del maglione...
Non mi resta che disfarlo ed utilizzare la lana per qualche altro progetto!
La mia intenzione è di riscattarmi col maglione a cui sto lavorando in questi giorni:
Non sto seguendo un modello preciso: prendo spunto qua e là dai libri e da internet e mi metto a giocare con i colori alla maniera di Kate Gilbert!
Mara Antonaccio, "Maglia per bambini. schemi e modelli", Giunti (collana "Creare classic").
Ci sono 21 modelli di maglioni (a volte al modello vengono abbinati cappellino o scarpine) ed ognuno ha istruzioni per circa 5 taglie diverse; modelli adatti a bimbi dalla nascita fno a 18 o 24 mesi e poi modelli per bimbi dai 2 fino ai 10, 12, 14 anni! Mi piacciono praticamente tutti i modelli: sono fantasiosi, colorati, in genere di media difficoltà (semplici ma sfiziosi!) e sono tentata di farne diversi... Per me che ho un bimbo di due anni e tanti amici con bimbi piccoli o in arrivo, sarà sicuramente un libro da sfruttare fino in fondo!!!
Ho comprato questa rivista poco più di due settimane fa (ma credo sia ancora in edicola):



Audrey Hepburn, Sara Jessica Parker, Geri Halliwell, Uma Thurman fotografate mentre sferruzzano!
L’articolo descrive 4 poteri terapeutici del “fare la maglia”:
1 Scaccia i pensieri
“Come tutti i lavori manuali, il tricottage agevola la concentrazione e sposta l’attenzione dai problemi assillanti del quotidiano a quello che si sta facendo […] contando le maglie, scalando i punti, cambiando colore, si tiene lontana, per un po’, l’ansia. Il gesto ripetuto, il filo che scorre tra le dita, il lavoro che cresce, danno una piacevole sensazione: mi sto regalando del tempo e, nello stesso momento, tengo lontano l’ozio senza sentirmi in colpa”.
2 Libera la fantasia
Lavoro ripetitivo, tranquillizzante, calmante. E’ vero, ma ciò non significa che sia noioso e piatto. “[…] soprattutto chi ha già una certa esperienza e non segue schemi e modelli, può immaginare golf, sciarpe, borse di tutti i colori e di tutte le forme. E li realizza con fantasia. E’ una soddisfazione enorme dar vita a qualcosa che si è immaginato. Ed è anche un modo per accrescere l’autostima. A lavoro finito, ci si potrà complimentare con se stesse e dirsi -sono stata davvero brava-”.
3 Scalda il cuore
In genere, quando si sferruzza, lo si fa per gli altri. “Questo passatempo è anche un modo per dire alle persone care "ti voglio bene e penso a te". Immaginate quanta dolcezza e cura ci sono nel lavorare un golfino per un bebè, la sciarpa per l’amica o il gilet per il fidanzato. Sapere che il proprio partner affronta l’inverno scaldato da un pullover fatto con le nostre mani e con amore scalda anche il cuore. Di entrambi.”
4 Aiuta a centrare l’obiettivo
In alcuni paesi (Svizzera, per esempio) il lavoro a maglia si insegna a scuola. “Aiuta a prefiggersi un obiettivo e a portarlo a termine. Ragione in più per le dispersive di mettersi alla prova. L’importante è realizzare qualcosa che piace, senza prendersela troppo se qualche punto non è perfetto”. In diverse città, i negozi che vendono filati organizzano corsi, piacevoli momenti di incontro tra amiche. Perché sferruzzando si può anche chiacchierare!

ancora in attesa, ma la copertina è ormai pronta da qualche giorno...
Avrei preferito un pò di colore (...avevo trovato un filato BBB con un punto di rosa stupendo!), ma i genitori non sanno se sarà un bimbo o una bimba, allora ho preferito optare per il sempre classico ed elegante panna; poi per renderlo un pochino più divertente ho applicato un paperotto giallo in un quadratino all'angolo. 
La custodia in maglia per l'iPod è splendida!!! Il modello di Grumperina per l'iPod cozy è un piccolo capolavoro! Ho usato lana Merino Adriafil e ferri n. 3 1/2 ed ho fatto qualche modifica per adattarlo a forma e dimensioni dell'iPod nano... Ho lavorato segnando passo passo numero di maglie, ferri, aumenti e diminuizioni: tutto è pronto per knittare un'altro iPod-nano cozy, magari giocando un pò con i colori!
Mi sono imbarcata in una bella impresa... e probabilmente servirà più lana del previsto...
Poi davanti ad un video in TV, la rivelazione: "Eccola, è così che la voglio! Come quella!" Niente, tutto da rifare!
...a punto legaccio, tutti i ferri a dritto! Un bel pò noiosa da lavorare (se non fosse per la lana che scorre così morbida sotto le mani)... ma sembra sia proprio lei, la sciarpona dei desideri!
Alla fine è venuta larga circa 20 cm (stavolta la voleva piccola!) e lunga 180 cm... è morbida e caldissima! A me piacciono molto i colori (purtroppo in foto non si notano bene): c'è il marrone di base ma con tante sfumature di blu, verde, arancione... In fondo, l'effetto finale con il punto legaccio piace anche a me!
300 gr di lana merino (Adriafil) da lavorare con ferro 4,5... 6 gomitoli, 5 diversi colori!
